Biography

I was born in Umbria, in the green heart of Italy, in its centre. Very early, at the age of 10, I was irresistibly attracted to Music and Painting, which I began to study, practice and experiment with for all the years that followed.

Nasco  in Umbria, nel cuore verde d’Italia, nel suo centro. Molto presto, all’eta’ di 10 anni, sono stato attratto irresistibilmente dalla Musica e dalla Pittura, che cominciai a studiare, a praticare e a sperimentare per tutti gli anni a seguire.

During the years of my long musical education, following studies in classical in Conservatory , acoustic and electric guitar, I became a professional musician, composer and author, teacher of classical and modern guitar.


Negli anni della mia lunga formazione musicale, seguendo gli studi di chitarra classica in Coservatorio, acustica ed elettrica, divento musicista professionista, compositore ed autore, insegnante di chitarra classica e moderna.

I also studied Sociology and Pedagogy at the University of Rome “La Sapienza”.

Nella mia formazione culturale ci sono inoltre gli studi di Sociologia e Pedagogia all’Universita’ ”La Sapienza”di Roma.

Since September 2009 I live and work as an artist mainly in Rome.

Da settembre 2009 vivo e svolgo il mio lavoro artistico prevalentemente a Roma.

As far as my training as a painter-artist is concerned, I must say that it was basically self-taught, i.e. following my passion in a free and anti-academic way, with continuous study and experimentation, and with direct contact with various artists I met along my personal path. Starting from a child’s love for the Impressionists, Van Gogh and the greats of the Renaissance, I later developed an interest in Expressionism and Abstract Expressionism, Picasso, Matisse, the Roman school of the 1960s, up to some contemporaries.


Per quanto riguarda la mia formazione di pittore artista, e’ stata fondamentalmente da autodidatta, ovvero seguendo la mia passione in modo libero e anti accademico, con studio e sperimentazione continua, e con il rapporto diretto con vari artisti incontrati nel percorso personale. Partendo dall’amore da bambino per gli impressionisti, Van Gogh e i grandi del Rinascimento, per poi sviluppare in seguito l’interesse per l’espressionismo e l’espressionismo astratto, per Picasso, Matisse, la scuola romana degli anni sessanta, fino ad alcuni contemporanei.

In addition, over the years, with the advancement of the study of music and of the artist-painters linked to music, such as Kandisky, Klimt, Leonardo Da Vinci, etc., I wanted to develop the intuitions and theorisations of these artists, inventing a completely original project that combines the creation of music and painting at the same time, thanks to technology (loop stations, etc.): therefore, in the space-time of a performance, the creation of music and painting by a single author: the music-painter.


Inoltre negli anni, con l’avanzamento dello studio della musica e degli artisti pittori legati alla musica, come Kandisky, Klimt, Leonardo Da Vinci etc., ho voluto sviluppare le intuizioni e le teorizzazioni di questi, inventando un progetto completamente originale che mette insieme la realizzazione di musica e pittura al contempo, grazie anche alla tecnologia (loop station etc.) : quindi nello spazio-tempo di una performance la creazione di musica e pittura ad opera di un unico autore: il musicopittore.

The project “The Sound of the Line, the Shape and the Colour of Music” was born.

  Nasce quindi il progetto: “Il suono della Linea, la Forma ed il Colore della Musica”

The project is based on an original idea by Maurizio Fioretti, to move from the creation of music made on the spot, layered with overdubs and then left amplified on a loop, to the creation of a pictorial image made in the wake and suggestions of the music just created, which has meanwhile become a sound environment, and then vice versa… A continuous creative movement between music and images, images and music…
 It should be noted that no other artist performs both the musical and the pictorial part in a single performance'.

Il progetto parte da una idea originale appunto di Maurizio Fioretti, di passare dalla creazione di musica realizzata sul momento, a strati con delle sovraincisioni e poi lasciata amplificata in loop, alla creazione di una immagine pittorica realizzata sulla scia e le suggestioni della musica appena creata, diventata nel frattempo ambiente sonoro, e poi viceversa…Un movimento creativo continuo tra la musica e le immagini, le immagini e la musica…
C’e’ da sottolineare che nessun’altro artista esegue sia la parte musicale che quella pittorica in una unica performance.’’

Fundamental to my artistic (and human) training was my participation, over a period of 25 years, in Professor Massimo Fagioli’s Collective Analysis seminars, held in Trastevere, Rome. The revolutionary research of the Theory of Birth opened me to new and important insights and developments for my research and artistic activity: art as an expression of the human being in its deepest, unconscious, irrational dimension. I have had the opportunity to develop research into irrational thought, which is the foundation of human identity, contrary to what the dominant culture believes. In other words, the deepening of that non-material reality that is born from biological reality with the coming to light (reaction of the cerebral substance – retina to the light-photon stimulus), and develops in the first year of life and then in the dream life of humans, and even more so in the imagining and doing of artists.


Fondamentale poi per la mia formazione artistica (e umana), e’ stata la partecipazione, nell’arco di 25 anni, ai seminari di Analisi Collettiva del prof. Massimo Fagioli, tenuti in Trastevere a Roma. La ricerca rivoluzionaria della Teoria della Nascita mi ha aperto a nuovi e importanti approfondimenti e sviluppi per la mia ricerca e attivita’ artistica: un’arte come espressione dell’umano nella sua dimensione piu’ profonda, inconscia, irrazionale. Ho avuto modo infatti di sviluppare la ricerca sul pensiero irrazionale, che e’ il fondamento dell’identita’ umana, al contrario di cio’ che fa’ credere la cultura dominante. Ovvero l’approfondimento di quella realta’ non materiale che nasce dalla realta’ biologica col venire alla luce ( reazione della sostanza cerebrale- retina allo stimolo luminoso-fotone), e si sviluppa nel primo anno di vita e poi nella vita onirica degli umani, e a maggior ragione nell’ immaginare e fare degli artisti.

Therefore, Fantasy as a purely human reality, and certainly not divine or descended from above, nor as an animal residue of the evolution of the species. These new consciousnesses and visions are embodied in my art-making, and perhaps they are also the message and the possibility of a new humanity that is no longer divided (mind-body), nor anaffective, nor destructive.

Quindi la Fantasia come realta’ prettamente umana, e non certamente divina o calata dall’alto, ne’ come residuo animale dell’evoluzione della specie. Queste nuove consapevolezze e visioni sono incarnate nel mio fare arte, e forse sono anche messaggio e possibilita’ di una nuova umanita’ non piu’ scissa (mente-corpo), ne’ anaffettiva, ne’ distruttiva.

margin notes. note a margine.

The work of art, if created with sincere depth, has the power to give a message of vitality, hope and provocation to the paralysing status quo; to stimulate knowledge, to be viral and fecundating.

L’opera d’arte, se realizzata con profondita’ sincera, ha comunque il potere  di dare un messaggio di vitalita’, di speranza, e di provocazione dello status quo paralizzante; essere stimolo alla conoscenza, essere virale e fecondante.

Curriculum.

Nel 1986 e nel 1990 partecipa con i propri lavori, sia pittorici che musicali, al Festival di Produzioni Artistico Giovanili ‘ESCANDESCENZE’ promosso dal Comune di Terni ( UMBRIA)

Nel 1989 realizza, insieme ad Andrea Sfiligoi e Fioretti Massimo, l’illustrazione grafica e fumettistica del Progetto Giovani del Comune di Terni.

Nel periodo che va dall’86 al ’91, realizza pitture murali in case private e su muri pubblici (Street Art).

Quindi partecipa a due mostre importanti: nel 2000 a ”5sensi+uno” e nel 2001‘in-consistenza”, nell’ambito del Cavour Festival di Terni ( Umbria), ovvero 2 collettive molto originali e multimediali (insieme ad Andrea de Angelis ‘Negro’, Dino Montalti ‘DinoVelvet’, Paola Salvati e Valentina Fioretti), nelle quali collabora all’organizzazione e all’allestimento, e in cui interviene anche come musicista e poeta , insieme alle registe e attrici teatrali Francesca Angeli, Simona Troiani e Sabina Proietti.

Sempre nel 2000 e nel 2001 espone all’interno di Arte dal Sottosuolo, e partecipa alla scenografia di ‘la mente senza le braccia….ovvero lontano dalle forme e dalle formalita’‘ della regista e autrice teatrale Sabina Proietti.

Nel 2002 realizza il manifesto-locandina di ”una presunta debole di cuore’‘, spettacolo teatrale di Francesca Angeli, presentato al Teatro Verdi di Terni.

Nel 2003 partecipa all’estemporanea dell’Arci Umbria, alla Romita.

Realizza negli anni alcune mostre personali in case private.

Nella sua attivita’ di musicista con i diversi gruppi musicali, spesso ha utilizzato i propri lavori come sfondo scenografico.

Inoltre il 30 aprile del 2011, debutta in Roma con una personale dal titolo MUSA, MUSIKE’, al FANCY ”il giardino dell’arte”, in via Milano 60 ( proprio accanto al Palazzo delle Esposizioni ). della mostra cosi’ ne scrive Ludovica Palmieri, storica e critica d’arte:

Quattordici opere dai colori intensi e le forme decise fanno la prima personale a Roma di Maurizio Fioretti.

Artista emergente, nel suo lavoro coniuga tra loro la pittura e la musica.

Al di là delle apparenze, è il titolo stesso della mostra a mettere in evidenza il legame profondo che unisce queste due discipline. Musa Musikè infatti ci riporta all’origine di tutte le arti, quando esse erano considerate sorelle perché figlie tutte della medesima madre: la dea Mnemosine. A partire da un gioco di parole, ovvero la riscoperta del termine musa nella parola musica, l’artista ripristina un’antica relazione, ma anche, introduce un terzo fondamentale elemento: la musa, la donna ispiratrice che rende possibile la creatività dell’artista.

La musica e la sua musa, questi i temi sviluppati nelle opere esposte, tutte realizzate in un arco di tempo piuttosto breve, che si può circoscrivere al periodo tra il 2010-2011 (solamente l’opera Estate è stata realizzata nel 2007), come a voler sottolineare l’urgenza creativa di Maurizio Fioretti.
Le rappresentazioni partono da un dato di realtà, come la donna sdraiata in Musa Musikè o lo stupore di un volto in Autoritratto, per raccontarci di un mondo di sogni e pensieri in cui i soggetti non rimangono mai entità autonome ma si uniscono, si fondono in vortici di colori sonori e forme fantasiose, come se la musica e la sua musa non possano in alcun modo stare lontane l’una dall’altra, come in Sonata per violoncello e vitalità di una donna. In questa fusione dei temi, in cui pensiero e immagine sono indissolubilmente legati, è il colore che gioca un ruolo fondamentale, nella misura in cui viene usato da Maurizio Fioretti in modo totalmente libero e peculiare. Come se l’artista ricreasse un espressionismo del tutto personale, caratterizzato sì da un uso distorto del medium cromatico ma privo di quella violenza ed aggressività che connotava i pittori dell’omonima avanguardia.

I riferimenti artistici di Maurizio Fioretti non sono immediatamente riconoscibili nelle sue opere, fenomeno probabilmente dovuto alla formazione da autodidatta del pittore, tuttavia a ben guardare, è manifesto da una parte il legame con la tradizione nostrana del Novecento, dall’altra la grande ammirazione provata dall’artista per Picasso, i riferimenti al quale ricorrono in molte opere. I colori stesi a plat, gli occhi spalancati, come, ad esempio, in Musa Desnuda, fanno pensare ai pittori ribelli della Scuola Romana del primo e secondo dopoguerra, come Mario Mafai o Scipione, mentre le tonalità cromatiche così forti e accese, che troviamo in opere come La Danzatrice o Incontro, ci riportano a tempi più vicini: gli anni Ottanta della Transavanguardia, in particolare alle opere pittoriche di Sandro Chia.

E’ un gioco di echi e rimandi più o meno espliciti quello che si crea tra le opere, e la vita e le opere di Maurizio Fioretti, di cui egli ci offrirà una dimostrazione concreta attraverso la performance sonora che lui stesso realizzerà, in mostra, il giorno dell’inaugurazione. L’artista eseguirà una serie di brani di sua composizione, in versione strumentale, rinnovandoli però attraverso svariate variazioni musicali, improvvisate sulla base delle suggestioni emanate dalle opere stesse. Mettendo così in scena, in maniera del tutto innovativa, il rapporto vivo e forte che nella sua pratica artistica lega l’immagine al suono e viceversa.

Alla luce di queste riflessioni e davanti ai lavori di Maurizio Fioretti mi viene in mente quanto scrisse Kandinsky nel 1912, in “Lo spirituale nell’arte”, relativamente a “un’affinità tra le arti e in particolare tra musica e pittura”. Secondo il pittore russo, infatti, fu proprio tale affinità a liberare la pittura dall’obbligo di rappresentare la realtà collocandola “all’inizio di un percorso che porterà la pittura con le sue sole forze a diventare un’arte astratta e realizzare finalmente una composizione puramente pittorica”.

Maurizio Fioretti è nato a Terni nel 1968. Attualmente sta portando a termine il corso di studi in chitarra classica, svolto presso il conservatorio Morlacchi di Perugia e il conservatorio Briccialdi di Terni. L’attività musicale di Maurizio Fioretti si esplica nel duo di nuova formazione ‘I Cosmopoliti’ insieme con il chitarrista Sal Genovese e nel trio di contaminazioni musicali ‘Gli Ossi di Seppia’. Il gruppo, nato nel 2005, si nutre delle diverse esperienze di vita che caratterizzano i suoi componenti. Valentina Fioretti proviene dal teatro contemporaneo e dal canto popolare mediterraneo, Marco Radicchi proviene da diverse esperienze con gruppi rock attivi nel Centro Italia, mentre Maurizio Fioretti ha condotto la sua formazione sia nell’ambito del rock che della bossanova e della sperimentazione classica all’interno del conservatorio. Il repertorio de Gli Ossi di Seppia è costituito da pezzi originali, i testi sono tutti di Maurizio Fioretti, mentre le musiche partono tanto da tracce composte dallo stesso autore e da Marco Radicchi, quanto da basi più note che poi vengono arricchite dagli apporti personali dei tre musicisti. Il trio si definisce di contaminazioni musicali perchè è caratterizzato dalla fusione e la combinazione di diverse discipline, come la musica, la poesia e il teatro e, a mio modo di vedere, anche dall’apertura a culture extraitaliane. Infatti, come dichiarato dai musicisti stessi, i concerti hanno un carattere molto performativo e teatrale. I riferimenti artistici de Gli Ossi di Seppia sono eterogenei e spaziano da cantautori contemporanei ad artisti degli anni Sessanta e Settanta, per arrivare agli esponenti del grande jazz. Il nome del gruppo, com’è intuibile, rappresenta un omaggio al poeta Eugenio Montale, una figura sicuramente chiave per comprendere la complessa poetica del trio.

L’evento mostra Musa Musikè è ospitato dal Fancy, in Via Milano 6 (accanto al Palazzo delle Esposizioni) novella oasi di bio-naturalezza nel cuore della caotica Roma, che oltre a proporre una vasta scelta di prodotti biologici e DOP, mira anche a presentare una folta serie di eventi culturali, dalle mostre, ai concerti, alle presentazioni di libri.

(Ludovica Palmieri – storica e critica d’arte)

-sempre nel 2011: ”Musica e pittura che dialogano. Al Lettere Caffe’ di via di San Francesco a Ripa-Trastevere il 12 febbraio alle 19 verra’ inaugurata la mostra di ”Mau” alias Maurizio Fioretti ”SUONARE, SOGNARE”. Le opere del musicista pittore verranno accompagnate, durante la serata, dai ”Cosmopoliti.cittadini del mondo”.

Ecco la recensione scritta per l’occasione da Cecilia Spetia, storica dell’arte, sovraintendenza del comune di Roma capitale:

”un musicista, un pittore, un poeta di immagini? sono tre dimensioni che coinvivono nei suoi quadri in cui il colore campisce lo spazio definendo superfici diverse per intensita’ e spessore.
le immagini scaturite dal pennello di Maurizio Fioretti sono fondamentalmente forma e colore. Il contrasto tra immagine e sfondo crea nei rapporti tonali una dialettica, in cui emerge forte nell’essenzialita’ delle forme l’esigenza da una parte del’autore di dare immediatezza visiva, che diventa immediatezza di comunicazione.
Nei temi trattati si percepisce in maniera evidente il legame che unisce le immagini alla musica. La chitarra legata all’attivita’ di musicista dell’autore, è nella morbidezza delle sue curve sia immagine femminile, sia richiama in maniera originale il simbolo della doppia elica dell’infinito. Infinito che è il fine ultimo di ogni creazione umana.”
(CECILIA SPETIA)

A maggio del ‘13 espone in collettiva organizzata dall’ISOLA dell’ARTE, presso la CASA dei POPOLI di via Irpinia dal titolo :
STORIE DI SUONI E VISIONI.

In giugno del 2014 viene invitato dal dipartimento cultura del municipio XIII Aurelio di Roma a dare il proprio contributo artistico al tema della figura della donna nella storia e nella societa’, partecipando alla collettiva ‘‘l’8 tutti i giorni’‘. La partecipazione si è realizzata con un opera dal titolo: ‘‘Uguaglianza e Diversita’
la mostra è stata presente per un mese nella sala Consigliare del Municipio.

Nell’estate del 2014, sempre in collaborazione con L’isola dell’Arte, espone e suona in ‘solo’ per l’evento organizzato in Tivoli (roma).

In Marzo 2015 realizza (con un buon successo di presenze) una personale alla Casa della Cultura del Comune di Roma di Villa De Sanctis, con 2 performance musicali, e con installazioni musico-pittoriche eseguite live .

Per l’occasione la critica d’arte Cecilia Spetia scrive:

” A distanza di qualche anno da una precedente mostra, Maurizio Fioretti torna con una serie di nuove composizioni astratto-figurative a coniugare la musica con le immagini pittoriche. Se nelle prime composizioni che si muovevano ancora incerte tra la linea e il colore, l’autore traduceva nelle immagini un fare musica che gli appartiene profondamente, in queste ultime opere ha maturato una propria espressione artistica che fonde colore, segno e musica. Dal quadro intitolato “Origine del mondo” in cui i colori come un fiume impetuoso scorrono davanti al nostro sguardo con la velocità dell’attimo del movimento di un suono, nei due “Nudo di donna” e “La pianista” riesce a sintetizzare con i colori e i segni l’onda di emozioni che scaturisce dall’ascolto della musica e che diventa un pensiero quasi onirico in “Ventre di donna”. In quest’ultimo immerso in un magico e matissiano azzurro, un volto maschile pensoso, osserva le morbide curve femminili di una chitarra-donna quasi deformata da un movimento sinuoso. Ancora un diverso e nuovo sentire si ritrova negli altri due quadri dai curiosi titoli “Concerto alle cascate” e “Fantasia Strawinsky” che affidano ai diversi timbri tonali e al segno sensazioni esperite, in cui la fantasia del musicista trasmette in un’immagine visiva l’intensità del momento vissuto. In particolare “Fantasia Strawinsky” (o fantasia Kandinsky ?), colore e segno in piena libertà evocano con sincera immediatezza una personale interpretazione della ricca tavolozza cromatica e segnica del grande pittore russo, mediata da un sentire musicale che appartiene a chi ha fatto di questa espressione la propria identità di artista.
CECILIA SPETIA
Storica dell’Arte
Sovraintendenza Roma Capitale

in giugno 2015 partecipa al  concorso ”Oltre i libri: l’arte del presente incontra i libri del passato”, ideato e organizzato dalla Biblioteca Angelica di Roma (la prima biblioteca pubblica dell’occidente) dedicato alla promozione dell’arte contemporanea .
Viene poi pubblicato nel catalogo con l’opera: ”L’essere e l’origine della linea, che diventera’ scrittura’‘.
In seguito,Il grande successo dell’iniziativa e la grande partecipazione di numerosi artisti al concorso ha favorito una ulteriore partnership con la Temple University Rome. Si è considerato l’importanza di fare una seconda selezione, allestita nella Gallery of Art della Temple University Rome.
I curatori hanno scelto 30 artisti nelle stesse cinque categorie artistiche in questa mostra dal titolo Dall’Angelica alla Temple, tra cui l’opera di MAU, che è stata presente dal 1° al 15 settembre nall’Art Gallery.

Per il 10 ottobre 2015, per il concerto di chiusura dell’estate romana al teatro Marcello, è invitato dal M° Musto e dal the New Choir Ensemble,  a dipingere live una tela seguendo le suggestioni che verranno dalla musica e dalle parole.

Poi l’11 ottobre, ripete la performance live su invito questa volta dell’associazione culturale ‘‘i poeti del tempietto’‘ di Roma, nella Sala Baldini di piazza Campitelli, nel cuore antico della citta’ eterna, durante l’esibizione di poeti, musicisti e scrittori.

Gennaio 2016 personale alla Galleria LalineaArteContemporanea nel rione Monti (Roma)
( Via di San Martino ai Monti, 46 – Roma
www.lalineaartecontamporanea.it )

Marzo 2016 espone diverse opere al Caffe’ Peru’ di via Monserrato (zona piazza Farnese), Roma.

Aprile 2016 realizzazione su commissione, del logo immagine del duo bolognese ANLUBADUO Acoustic.

17 settembre 2017 CONCERTO PITTORICO: il suono della Linea, la Forma ed il Colore della Musica nella bellissima e prestigiosa CASINA delle CIVETTE, Musei di Villa Torlonia, Roma

Novembre 2017   mostra ”FORME NON COSCIENTI E MUSICA PITTURATA” al GATSBY di Roma,Il caffè letterario nell’ex cappellificio Venturini di piazza Vittorio, un bistrot stile nord europeo immerso nell’identita’ multietnica del rione Esquilino. ”All’inaugurazione di domenica 26, Maurizio Fioretti (MAU), dara’ una terza dimensione alla pittura con la sua musica eseguita live, a partire dalle ore 18,00.”

Luglio 2018 in uno degli appartamenti piu’ antichi di Parigi, nel Marais, 3° arrondissement, ho realizzato su commissione questa pittura murale, appositamente per la camera da letto: il luogo principe del non cosciente, dell’onirico, del sonno balsamo di tutti gli esseri, e dell’amore.

9 SETTEMBRE 2018 alla CASINA delle CIVETTE nei Musei di Villa Torlonia di Roma realizzazione del CONCERTO PITTORICO:
alla ricerca del suono della Linea ed il Colore della Musica.
” MAU in Live Performance:
Il progetto parte da una idea originale di Maurizio Fioretti (in arte MAU musico- pittore), di passare dalla creazione di musica realizzata sul momento, a strati con delle sovraincisioni, e poi lasciata amplificata in loop, alla creazione di una immagine pittorica, realizzata sulla scia e le suggestioni della musica appena creata, che è diventata nel frattempo ambiente sonoro , e poi viceversa… con un movimento creativo continuo tra la musica e le immagini, le immagini e la musica..”
a cura dell’AGIMUS,
sez.di Roma
su commissione realizzazione di pittura in stile affresco antico, in abitazione romana.
opera in appartamento privato, Roma.
 

Marzo 2019 personale: BACCO, MUSIKE’ E VENERE ”Vissuti e Forme Non Razionali del Pensiero”

al Moggio vineria del Quadraro di Roma

Dal 24 Luglio al 5 Agosto 2019 esposizione di 9 opere alla Brick Lane Gallery di LONDRA.
”—Queste 9 opere hanno un filo rosso intitolato:
‘L’origine del mondo (umano) e’ la Fantasia”.
—inaugurera’ la mostra con il suo Concerto Pittorico (performance di musica & pittura) il 24 luglio, alle 18,00, la mostra.
la mostra e’ una collettiva di artisti internazionali.
from 24 July to 5 August,
MAU musicopittore (aka Maurizio Fioretti )
exhibits 9 works, at the Brick Lane Gallery in LONDON.
These 9 works have a red thread entitled:
“The origin of the (human) world is the Fantasy”.
—will open the exhibition with its Painting Concert (music & painting performance) on July 24th, at 18.00, the exhibition.
The exhibition is a collective of international artists.
 
MAU in Live Performance Music-Pictorial (on 24 July, to 18.00):
in search of the Sound of the Line and the Color of the Music.
The project starts from an original idea by Maurizio Fioretti (aka MAU musician-painter), to move from the creation of music created on the spot, in layers with overdubs and then left amplified in loops, to the creation of a pictorial image created in the wake and suggestions of the newly created music, which in the meantime has become a sound environment, and then vice versa …
A continuous creative movement between music and images,
images and music…
” this type of performance comes from an original idea of mine (no other artist performs both the musical and the pictorial part)…..performance that I have already realized at the House of Culture of the City of Rome (Villa De Santis), at the Casina delle Civette (Museums of Villa Torlonia) for two years in a row for the AGIMUS, in Paris at the Troisieme, in the Marais, and at ‘Moggio’ of the Quadraro (Rome).”
 

 

Ottobre 2019: dopo l’esperienza londinese alla Brick Lane Gallery, il musicopittore realizza una personale di pittura (e musica) alla Casa della Cultura del Comune di Roma, in Villa De Sanctis.
Inaugurazione Venerdi 11 alle 18:00;
domenica 13 performance live di musica & pittura, ovvero l’originale concerto pittorico di Maurizio Fioretti, dalle 16:00 alle 21:00.
ingresso libero.
”Attraverso il gesto pittorico, mi interessa ricercare la bellezza, realizzare la verità e l’autenticità dell’essere profondamente umani, fino alle forme non coscienti che si esprimono con la vitalità dei colori e l’emergenza delle linee.
Il mio muovermi sulla tela si fonde al ritmo, composizione, strati armonici, silenzi (pause), improvvisazione, che mi appartengono e che caratterizzano la mia identità di musicista.
Dipingere, cercare appassionatamente una fusione tra mondo fisico e psichico, tra movimento del corpo e immagini interne profonde…”
Mau

Marzo 2020 esce in libreria il saggio ”La Negazione della Donna” a cura della dott. Irene Calesini, la cui immagine di copertina e’ stata realizzata dal musicopittore su commissione.

”Esiste una forma di violenza sulla donna subdola e altrettanto pericolosa di quella tangibile che miete vittime quotidianamente: è la violenza invisibile del pensiero che sta dietro certi discorsi, atteggiamenti e comportamenti usuali e diffusi. Il testo prende spunto dal convegno “Diversità nell’uguaglianza: una utopia possibile” (Roma 2016) per indagare le radici storico–culturali del pensiero che ha negato la diversità della donna alterandola, falsandola in inferiorità mentale. Propone per una nuova relazione tra i sessi la certezza della uguaglianza degli esseri umani alla nascita. La diversità è una originalità e una ricchezza. Rimane la sfida creativa della diversità nell’uguaglianza.”

Maggio 2020 viene invitato dalla radio Umbra – Regional web Radio a presentare la propria attivita’ artistica nel programma di Costantino Di Matteo:

Ottobre 2020 ‘il suono della Linea, la Forma ed il Colore della Musica ” , Mostra + Performance musicopittorica al Metro Core -Pigneto di Roma 

in cartellone al Festival Brin di Garbatella (quartiere storico di Roma), venerdi 6 agosto ”Maurizio Fioretti (il musicopittore) in concerto: linee di senso, di suoni e di dissenso”

segnalato dal Corriere della Sera, e dal settimanale Left:

ERRANTE, libreria Todomodo presenta:
”Linee di senso, di suoni e di dissenso”
Maurizio Fioretti in performance MUSICO-PITTORICA

Venerdì 10 settembre

nella bella e vivace libreria Todomodo di Roma